Il costo di un dipendente per l'azienda parte dalla retribuzione annua lorda (RAL), ma non si ferma lì. Per stimare il costo aziendale bisogna aggiungere anche gli oneri che non vengono trattenuti al lavoratore, ma restano interamente a carico del datore di lavoro.
In forma semplificata, la formula è questa: costo aziendale = RAL + contributi INPS azienda + quota TFR maturata + premio INAIL + eventuali altri costi indiretti.
| Componente |
Come incide sul costo del datore di lavoro |
| RAL |
È la base di partenza del costo |
| Contributi INPS a carico azienda |
Si aggiungono alla RAL e variano in base a settore, dimensione aziendale, contratto e inquadramento |
| TFR |
Matura ogni anno ed è un costo ulteriore rispetto alla retribuzione lorda corrente |
| INAIL |
Dipende dal rischio dell'attività svolta e dal relativo tasso applicato |
| Altri oneri eventuali |
Possono includere fondi, welfare contrattuale, ratei e costi amministrativi |
Per esempio, con una RAL di 30.000€, il costo per il datore di lavoro sarà in genere molto più alto di 30.000€, perché alla retribuzione si sommano i contributi aziendali, il TFR e il premio INAIL. La differenza precisa dipende dal contratto applicato e dalle aliquote contributive effettive.
Per questo motivo, quando si confrontano stipendio lordo, stipendio netto e costo aziendale, è importante tenere separati i tre concetti: il lordo è ciò che spetta al lavoratore prima delle trattenute, il netto è ciò che riceve in busta paga, mentre il costo aziendale è l'esborso complessivo sostenuto dal datore di lavoro.