Il tuo CV è aggiornato?

Con il nostro builder, in meno di 5 minuti personalizzi il CV per ogni offerta. Importa il tuo vecchio cv in PDF e risparmia tempo. Gratis, senza registrazione.

Calcola il tuo stipendio netto

Da RAL a Netto: parti dalla retribuzione annua lorda (RAL) e inserisci i dati qui sotto. Otterrai una stima precisa dello stipendio netto annuale, delle tasse, dei contributi e del costo totale per l'azienda.

Canone azzerato per oltre 6 mesi

Carta Platino

Carta Platino American Express

Vantaggi principali

  • 150€/anno di voucher viaggi
  • 300€/anno di sconto in ristoranti selezionati (150€ in Italia + 150€ all'estero)
  • Accessi illimitati lounge aeroportuali per ogni titolare + 1 ospite

Vantaggi aggiuntivi

  • Assicurazione di viaggio internazionale
  • Accesso Security Fast Track nei principali aeroporti italiani
  • 1 Carta Platino supplementare e fino a 4 Carte Oro incluse

Totale vantaggi

  • 1.368€/anno

Condizioni

  • Canone: 70€/mese (840€/anno)
  • Bonus benvenuto: 110.000 punti, pari a 440 euro, con 10.000 euro di spesa nei primi 6 mesi dall'emissione della carta
  • Il bonus può azzerare il canone per oltre 6 mesi

Messaggio pubblicitario con finalità promozionale

Come funziona la retribuzione lorda in Italia e cosa comprende?

La retribuzione lorda è l'importo riconosciuto al lavoratore prima delle trattenute a suo carico. In pratica, è il punto di partenza da cui si sottraggono contributi INPS del dipendente e IRPEF per arrivare allo stipendio netto.

Nella RAL rientrano di norma la paga base annua, eventuali superminimi, mensilità aggiuntive come tredicesima e quattordicesima se previste dal contratto, e le componenti retributive fisse e continuative imponibili. Le voci variabili, come premi o straordinari, possono invece incidere sulla retribuzione lorda effettiva dell'anno ma non sempre sono incluse nella RAL pattuita in partenza.

Voce Rientra nella retribuzione lorda del dipendente?
Paga base, superminimo, tredicesima, quattordicesima Sì, se previsti dal contratto o riconosciuti in modo continuativo
Contributi INPS a carico del dipendente Sono trattenuti dal lordo, in genere intorno al 9,19% nel lavoro dipendente privato standard
IRPEF e addizionali Si applicano dopo i contributi del dipendente, quindi riducono il lordo fino a ottenere il netto
Contributi INPS a carico dell'azienda No, sono un costo ulteriore sostenuto dal datore di lavoro
TFR maturato No, non è una trattenuta del dipendente ma un costo aggiuntivo per l'azienda
Premio INAIL No, è un onere aziendale legato al rischio dell'attività

Questo significa che retribuzione lorda e costo aziendale non coincidono: dal lato del dipendente il lordo subisce trattenute come INPS e IRPEF, mentre dal lato del datore di lavoro si aggiungono altri oneri come contribuzione aziendale, TFR e INAIL.

Come si calcola lo stipendio netto a partire dalla RAL?

Si parte dalla RAL
  • È il compenso totale lordo che ti viene riconosciuto in un anno, senza aver ancora tolto contributi e tasse.
  • Esempio: 30.000€ lordi annui, a Firenze in Toscana, su 14 mensilità
Si sottraggono i contributi INPS
  • Sono i soldi che versi per la pensione e per coperture assistenziali. L'aliquota standard è il 9,19% della RAL.
  • 9,19% di 30.000€ = 2.757€
  • Reddito residuo: 27.243€ (questo diventa l'imponibile IRPEF)
Si calcola l'IRPEF lorda
  • L'IRPEF è un'imposta progressiva: più guadagni, più paghi. Con un reddito imponibile inferiore a 28.000€, si applica l'aliquota del 23%.
  • 23% di 27.243€ = 6.266€
Si applicano le detrazioni fiscali
  • Le detrazioni fiscali riducono direttamente l'IRPEF lorda, diminuendo così l'importo delle tasse da pagare:
    • Detrazione per lavoro dipendente (–1.979€): una riduzione dell'IRPEF che favorisce i lavoratori dipendenti, più alta per i redditi bassi e decrescente all'aumentare del reddito.
    • Detrazione per taglio del cuneo fiscale (–1.000€): una misura introdotta nel 2025 per ridurre il carico fiscale sui lavoratori con redditi tra 20.000€ e 40.000€.
  • Dopo queste detrazioni, l'IRPEF dovuta si riduce da 6.266€ a 3.287€.
Si aggiungono le addizionali regionali e comunali
  • Oltre all'IRPEF statale, si pagano imposte locali, che variano a seconda di dove vivi.
  • Addizionale regionale – Toscana
    • In Toscana l'aliquota è a scaglioni:
    • 1,42% sui primi 15.000€ → 213€
    • 1,43% tra i 15.000€ e i 28.000, quind per i restanti 12.243€ → 175€
    • Totale addizionale regionale: 388€
  • Addizionale comunale – Firenze
    • Firenze applica un'aliquota fissa dello 0,2%.
    • 0,2% di 27.243€ = 54€
Risultato finale
Voce Importo
RAL 30.000€
Contributi INPS (9,19%) –2.757€
Imponibile IRPEF 27.243€
IRPEF lorda (23%) -6.266€
Detrazione lavoro dipendente +1.979€
Detrazione cuneo fiscale +1.000€
Addizionale regionale (Toscana) -388€
Addizionale comunale (Firenze) -54€
Totale IRPEF dovuta -3.729€
Retribuzione annua netta 23.514€
Stipendio mensile netto (14 mensilità) ≈ 1.679€

Quali sono le aliquote IRPEF in vigore nel 2026?

Le aliquote IRPEF 2026 applicate dal calcolatore mantengono tre scaglioni. Rispetto al 2025, restano uguali le soglie di reddito, ma cambia l'aliquota della fascia intermedia: scende dal 35% al 33% tra 28.001€ e 50.000€.

Ecco come sono distribuite le fasce di reddito e le relative percentuali di tassazione per il 2026:

Fascia di Reddito Aliquota IRPEF
Fino a 28.000€ 23%
Da 28.001€ a 50.000€ 33%
Oltre 50.000€ 43%

Queste aliquote si applicano in modo progressivo al reddito imponibile (RAL meno contributi INPS), cioè ogni fascia di reddito viene tassata con la sua percentuale specifica. Ad esempio, con una RAL di 40.000€ e contributi INPS del 9,19% (3.676€), avrai un reddito imponibile di 36.324€ su cui pagherai:


  • il 23% sui primi 28.000€
  • il 33% sui successivi 8.324€

A queste aliquote IRPEF si sommano le addizionali regionali e addizionali comunali, che variano in base al luogo di residenza.

Come funziona il taglio del cuneo fiscale nel 2026?

Il taglio del cuneo fiscale, introdotto nel 2025, continua a incidere anche sui calcoli 2026. Il cuneo fiscale rappresenta la differenza tra il costo del lavoro sostenuto dal datore di lavoro e quanto effettivamente percepito dal dipendente.

Nel 2026, il calcolatore considera due principali agevolazioni:

Tipo di agevolazione Dettagli
Somma integrativa 7,1% fino a 8.500€, 5,3% tra 8.501€ e 15.000€, 4,8% tra 15.001€ e 20.000€
Ulteriore detrazione IRPEF 1.000€ tra 20.000€ e 32.000€, poi riduzione progressiva fino a 40.000€

Questi vantaggi vengono applicati automaticamente dal datore di lavoro in busta paga, senza che il lavoratore debba fare nulla.

Il taglio del cuneo si somma ad altre misure, come il trattamento integrativo.

Approfondisci il taglio del cuneo fiscale

Quali sono i contributi INPS a carico del lavoratore nel 2026?

I contributi INPS sono obbligatori e vengono trattenuti direttamente dallo stipendio lordo del lavoratore. L'aliquota dipende dal tipo di contratto e, in alcuni casi, dalla dimensione dell'azienda.

Tipo di Contratto Aliquota INPS
Contratto standard 9,19%
Apprendistato 5,84%
Aziende con più di 15 dipendenti 9,49%
Per molti dipendenti pubblici 8,8%

La quota contributiva del lavoratore serve a finanziare la pensione futura, la maternità, la disoccupazione e altri istituti di previdenza. Anche il datore di lavoro versa una quota aggiuntiva, più alta.

Scopri le eccezioni per apprendistato e contratti agevolati

Come si calcola il costo di un dipendente per il datore di lavoro?

Il costo di un dipendente per l'azienda parte dalla retribuzione annua lorda (RAL), ma non si ferma lì. Per stimare il costo aziendale bisogna aggiungere anche gli oneri che non vengono trattenuti al lavoratore, ma restano interamente a carico del datore di lavoro.

In forma semplificata, la formula è questa: costo aziendale = RAL + contributi INPS azienda + quota TFR maturata + premio INAIL + eventuali altri costi indiretti.

Componente Come incide sul costo del datore di lavoro
RAL È la base di partenza del costo
Contributi INPS a carico azienda Si aggiungono alla RAL e variano in base a settore, dimensione aziendale, contratto e inquadramento
TFR Matura ogni anno ed è un costo ulteriore rispetto alla retribuzione lorda corrente
INAIL Dipende dal rischio dell'attività svolta e dal relativo tasso applicato
Altri oneri eventuali Possono includere fondi, welfare contrattuale, ratei e costi amministrativi

Per esempio, con una RAL di 30.000€, il costo per il datore di lavoro sarà in genere molto più alto di 30.000€, perché alla retribuzione si sommano i contributi aziendali, il TFR e il premio INAIL. La differenza precisa dipende dal contratto applicato e dalle aliquote contributive effettive.

Per questo motivo, quando si confrontano stipendio lordo, stipendio netto e costo aziendale, è importante tenere separati i tre concetti: il lordo è ciò che spetta al lavoratore prima delle trattenute, il netto è ciò che riceve in busta paga, mentre il costo aziendale è l'esborso complessivo sostenuto dal datore di lavoro.

Come funziona il bonus IRPEF da 100€ (ex Bonus Renzi)?

Il bonus IRPEF da 100€, noto anche come trattamento integrativo, è un credito d'imposta mensile che aumenta lo stipendio netto dei lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi.

Caratteristica Dettaglio
Importo massimo 100€ al mese (1.200€ annui)
Limite di reddito Fino a 28.000€
Erogazione Direttamente in busta paga
Note Ridotto tra 15.000€ e 28.000€ in base alle detrazioni

Il bonus viene riconosciuto automaticamente, quindi non è necessario fare richiesta. In caso di superamento del limite, potrebbe essere ricalcolato o revocato.

Scopri se hai diritto al bonus e come funziona

Chi può accedere al regime fiscale "Rientro dei cervelli"?

Il regime per il rientro dei cervelli è una misura che offre importanti vantaggi fiscali ai lavoratori italiani (o stranieri) che trasferiscono la residenza in Italia dopo aver vissuto e lavorato all'estero.

La normativa consente di tassare solo una parte del reddito imponibile, a seconda della situazione personale e familiare:

Condizione Percentuale Reddito Imponibile
Regime standard 50%
Con figlio minore (o nascita/adozione nel periodo agevolato) 40%
Trasferimenti dal 2024 in poi Regola base articolo 5 D.Lgs. 209/2023

Per i nuovi impatriati (trasferimento dal 2024), il beneficio ordinario dura 5 periodi d'imposta. Le logiche di proroga lunga e il 10% imponibile per il Sud appartengono in generale alla disciplina precedente.

Guida completa al regime agevolato per il rientro dei cervelli

Un grazie di cuore alla community di ItaliaPersonalFinance 🙏🏻