Finanza personale

I tuoi risparmi stanno perdendo valore. Ogni anno.

Gli italiani tengono oltre 1.800 miliardi di euro fermi su conti correnti. Con un'inflazione media del 2%, quei soldi perdono potere d'acquisto ogni anno. L'alternativa esiste, non richiede esperienza in finanza: richiede tempo. Si chiama interesse composto.

Il conto corrente non è un investimento

€10.000 su un conto al 2% di inflazione valgono €8.200 in termini reali dopo 10 anni. Stai perdendo potere d'acquisto senza rendertene conto.

Il tempo vale più del capitale

Chi investe €200/mese a 25 anni accumula più di chi ne investe €400/mese a 35 anni, a parità di tasso. Il vantaggio non è recuperabile.

Gli interessi che lavorano per te

Con l'interesse composto, ogni euro di rendimento si aggiunge al capitale e genera a sua volta nuovi rendimenti. L'effetto è lento all'inizio, poi diventa esponenziale.

Usa il calcolatore qui sotto per vedere cosa succede ai tuoi risparmi su 10, 20 o 30 anni. I risultati sono simulazioni teoriche a scopo educativo, non consulenza finanziaria.

7,0%
20 anni
Mensile
Lascia 0 per simulare solo il capitale iniziale.
Annuale
Con quale frequenza gli interessi vengono aggiunti al capitale e iniziano a generarne di nuovi.
%
Per calcolare il valore reale (potere d'acquisto). Prova a impostare il tasso al 0% per vedere quanto vale il tuo capitale fermo dopo anni di inflazione.
Capitale finale
€38.697
dopo 20 anni al 7%
Interessi maturati
€28.697
sul capitale di €10.000
Totale versato
€10.000
capitale + versamenti periodici
Moltiplicatore
3,87×
Valore reale: €27.040

Crescita nel tempo

Capitale totale Interessi maturati Versamenti totali

Come funziona la formula?

Gli interessi guadagnati vengono reinvestiti, generando a loro volta nuovi interessi. La formula tiene conto del capitale iniziale, dei versamenti periodici, del tasso e della frequenza di capitalizzazione.

A = P × (1 + r/n)n·t + PMT × [((1 + r/n)n·t − 1) / (r/n)]

Evoluzione anno per anno

Anno Totale versato Interessi maturati Capitale totale Valore reale

Cos'è l'interesse composto?

L'interesse composto è il processo per cui gli interessi guadagnati su un capitale vengono reinvestiti e, a loro volta, generano nuovi interessi nel periodo successivo. A differenza dell'interesse semplice (che si calcola sempre sul capitale iniziale), l'interesse composto produce una crescita esponenziale.

Albert Einstein avrebbe definito l'interesse composto "l'ottava meraviglia del mondo". Al di là dell'aneddoto, il concetto è reale: su orizzonti temporali lunghi, anche tassi modesti producono risultati sorprendenti.

La variabile più importante non è il tasso, ma il tempo. Iniziare a investire 10 anni prima può valere più che raddoppiare il capitale iniziale.

Interesse semplice vs composto

Con interesse semplice, gli interessi si calcolano sempre e solo sul capitale iniziale:

  • 10.000 € al 5% → 500 € l'anno, ogni anno
  • Dopo 20 anni: 10.000 + 10.000 = 20.000 €

Con interesse composto, gli interessi si sommano al capitale:

  • Dopo 1 anno: 10.500 €
  • Dopo 2 anni: 11.025 € (+525 €, non +500 €)
  • Dopo 20 anni: 26.533 € (+33% rispetto all'interesse semplice)

La regola del 72

Vuoi sapere in quanti anni raddoppia il tuo capitale? Usa la regola del 72: dividi 72 per il tasso annuo.

  • Al 4% → raddoppia in 18 anni (72 ÷ 4)
  • Al 6% → raddoppia in 12 anni (72 ÷ 6)
  • Al 9% → raddoppia in 8 anni (72 ÷ 9)
  • Al 12% → raddoppia in 6 anni (72 ÷ 12)

È un'approssimazione efficace che aiuta a valutare rapidamente diverse opzioni di investimento senza fare calcoli complessi.

Il PAC: investire ogni mese

Il Piano di Accumulo del Capitale (PAC) consiste nel versare una somma fissa a intervalli regolari (di solito mensile) anziché investire tutto in una volta sola.

Il PAC ha due vantaggi principali:

  • Accessibilità: si può iniziare con poche decine di euro al mese.
  • Dollar-cost averaging: comprando in momenti diversi, si media il prezzo d'acquisto, riducendo l'esposizione alla volatilità.

Usa il campo "Importo per versamento" nel calcolatore per simulare l'effetto di un PAC combinato con un capitale iniziale.

Quale tasso di rendimento è realistico?

Dipende dallo strumento finanziario. Ecco alcune indicazioni di massima:

  • Conto deposito vincolato: 2-4% lordo
  • BTP / titoli di Stato: 3-4% lordo
  • ETF obbligazionari globali: 3-5% lordo
  • ETF azionari globali (es. MSCI World): storicamente 8-10% lordo nominale (5-7% reale al netto dell'inflazione)

Attenzione: i rendimenti passati non garantiscono quelli futuri. Ogni investimento comporta rischi, inclusa la perdita del capitale. Questo calcolatore è uno strumento educativo, non consulenza finanziaria.

Quanto conta la frequenza di capitalizzazione?

La frequenza di capitalizzazione indica ogni quanto gli interessi vengono aggiunti al capitale. Più è alta, maggiore è il rendimento finale, ma la differenza è meno drammatica di quanto si pensi.

Esempio: 10.000 € al 7% per 20 anni:

  • Annuale: 38.697 €
  • Semestrale: 39.593 €
  • Trimestrale: 40.064 €
  • Mensile: 40.387 €

La differenza tra capitalizzazione annuale e mensile è di circa 1.690 €, ovvero il 4,4%. Non trascurabile, ma meno determinante del tasso e della durata dell'investimento.

Come si considera l'inflazione?

L'inflazione erode il potere d'acquisto del denaro nel tempo. Se investi 10.000 € e dopo 20 anni hai 38.697 € nominali, ma l'inflazione media è stata del 2%, il valore reale è circa 26.055 € in euro di oggi.

Il calcolatore mostra il valore reale nella scheda moltiplicatore e come linea separata nel grafico (visibile quando l'inflazione è maggiore di zero). Per avere un rendimento reale positivo, il tasso di rendimento nominale deve superare il tasso d'inflazione: 7% nominale con 2% di inflazione produce circa il 5% reale.

Prova a impostare il tasso di interesse a 0% con un'inflazione del 2%: vedrai quanto vale in termini reali un capitale lasciato fermo su un conto corrente per 10, 20 o 30 anni.

Dove si può investire con l'interesse composto?

Gli strumenti che sfruttano l'interesse composto (o un meccanismo equivalente di reinvestimento) sono principalmente:

  • ETF ad accumulazione: i dividendi vengono reinvestiti automaticamente nel fondo.
  • Fondi comuni di accumulo: simile agli ETF, gestito attivamente.
  • Conti deposito: gli interessi vengono capitalizzati annualmente o a scadenza.
  • BTP e obbligazioni: se le cedole vengono reinvestite manualmente.
  • Piani pensionistici e fondi pensione: sfruttano l'orizzonte temporale lungo.

Gli ETF a distribuzione pagano i dividendi in cash: per ottenere l'effetto composto devi reinvestirli tu stesso.

Quali tasse si pagano sugli investimenti in Italia?

In Italia, le principali aliquote fiscali sugli investimenti finanziari (2026) sono:

  • 26% su plusvalenze, dividendi e interessi da azioni, ETF e obbligazioni private.
  • 12,5% su titoli di Stato italiani (BTP, BOT, CCT) e di Paesi White List.
  • Bollo annuo: 0,2% sul valore del portafoglio per persone fisiche.

Il calcolatore mostra rendimenti lordi. Per il rendimento netto, applica l'aliquota fiscale rilevante. Ad esempio, un ETF azionario al 7% lordo produce circa il 5,18% netto (7% x (1 - 0,26)).

Nota: I calcoli sono puramente indicativi e non costituiscono consulenza finanziaria. I rendimenti mostrati sono teorici e non tengono conto di commissioni, fiscalità, volatilità o rischi di mercato. Per decisioni di investimento personalizzate rivolgiti a un consulente finanziario indipendente (CFA o CFP).