Rientro dei Cervelli 2026: Guida aggiornata al Regime Impatriati
Aggiornamento al 26 febbraio 2026. Qui trovi una spiegazione semplice del regime impatriati: cos'è, a cosa serve, come si calcola e quali sono requisiti e vincoli.
Cos'è e a cosa serve
Il regime impatriati (spesso chiamato "rientro dei cervelli") è un'agevolazione fiscale per chi trasferisce la residenza fiscale in Italia dopo un periodo all'estero. Serve a ridurre l'IRPEF nei primi anni, rendendo più sostenibile il rientro di lavoratori qualificati e professionisti.
Come si calcola
In breve: non paghi IRPEF su tutto il reddito da lavoro, ma solo su una quota.
- Regola base: tassato il 50% del reddito agevolabile.
- Con figlio minore (nei casi previsti): tassato il 40%.
- Tetto: massimo 600.000 euro di reddito agevolabile per anno.
I contributi INPS non si riducono: si riduce la base imponibile IRPEF.
Requisiti e vincoli principali
- Non essere stato residente fiscale in Italia nei 3 periodi d'imposta precedenti.
- Impegno a mantenere la residenza fiscale in Italia per almeno 4 anni.
- Attività lavorativa svolta prevalentemente in Italia.
- Requisito di elevata qualificazione o specializzazione.
- Se c'è stesso datore (o stesso gruppo), i periodi minimi all'estero possono salire a 6 o 7 anni.
- Durata ordinaria del beneficio: 5 periodi d'imposta.
- Se i requisiti mancano o si perdono, l'agevolazione può decadere con recupero delle imposte.
Cosa cambia in pratica nel 2026
- Smart working con datore estero: non esclude automaticamente il regime impatriati. Il punto centrale resta dove viene svolta l'attività (prevalentemente in Italia) e il rispetto di tutti gli altri requisiti.
- Impatriati e rientro ricercatori: ci sono chiarimenti recenti su rinnovi e combinazioni dei benefici. In presenza di più regimi agevolati, la regola pratica è verificare con precisione quali redditi possono rientrare in ciascuna agevolazione e con quali limiti.
Esempio completo (con netto)
Esempio completo (Lombardia, azienda con più di 15 dipendenti, 14 mensilità):
- RAL: 80.000 euro
- Contributi INPS lavoratore (9,49%): 7.592 euro
- Reddito dopo INPS (base su cui ragionare per l'IRPEF): 72.408 euro
Confronto imponibile IRPEF:
- Senza regime impatriati: imponibile 72.408 euro
- Con regime impatriati al 50%: imponibile 36.204 euro
- Con regime impatriati al 40% (figlio minore): imponibile 28.963,20 euro
Confronto sul netto annuo:
- Senza regime impatriati: 47.337 euro
- Con regime impatriati al 50%: 63.637 euro
- Con regime impatriati al 40%: 66.838 euro
Stima del netto mensile su 14 mensilità:
- Senza regime impatriati: circa 3.381 euro/mese
- Con regime impatriati al 50%: circa 4.546 euro/mese
- Con regime impatriati al 40%: circa 4.774 euro/mese
In questo esempio il vantaggio è di circa +16.300 euro/anno nel caso 50% e +19.501 euro/anno nel caso 40% rispetto all'assenza di agevolazione.
Nota metodologica: stima orientativa basata su RAL, contributi INPS, IRPEF e addizionali locali nel caso indicato.
Cosa non vale più per i nuovi ingressi dal 2024
- Le vecchie logiche di proroga lunga (8 o 10 anni) non sono la regola ordinaria del nuovo regime.
- Il vecchio riferimento del 10% imponibile nel Sud non è la regola ordinaria per i nuovi ingressi.
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