Percorso I 4 compiti dei soldi · tappa 6 di 10
Auto, casa, matrimonio: dove mettere i soldi con una data
L'auto da cambiare tra due anni, la ristrutturazione tra quattro, il matrimonio l'anno prossimo, il master del figlio tra sei. Sono le spese previste: hanno un importo stimabile e una data, e proprio la data cambia tutte le regole. Questi soldi si parcheggiano, in strumenti sicuri che scadono in tempo. Il loro compito è esserci il giorno giusto, non crescere.
Nel metodo dei 4 compiti dei soldi questo è il contenitore che sta tra il fondo di emergenza e il lungo termine. La cornice completa è nella pill su come organizzare i soldi.
L'orizzonte temporale: il criterio che decide tutto
L'orizzonte temporale è il tempo che passa da oggi al momento in cui quei soldi ti serviranno. La Banca d'Italia lo divide in tre fasce: breve sotto i due anni, medio da due a cinque o dieci, lungo da lì in su. I confini centrali sono sfumati apposta, perché quello che conta è dove cade la tua data. Più è vicina, meno oscillazioni ti puoi permettere: non c'è tempo per recuperare un ribasso.
Sulle spese previste l'orizzonte te lo detta il calendario. Il matrimonio non si sposta perché la Borsa è scesa.
Perché le azioni sono la scelta sbagliata per una spesa vicina
I mercati azionari premiano chi può aspettare, e sulle distanze brevi sono una lotteria. Le analisi di Capital Group sui ribassi del mercato americano contano i cali a doppia cifra fra gli eventi ricorrenti: su un orizzonte di due o tre anni, incrociarne uno è lo scenario da mettere in conto.
La Banca d'Italia ci arriva dall'altro lato. Sui dati americani dal 1901 al 2021, qualunque intervallo di almeno 17 anni ha dato un rendimento reale positivo. Sotto quella soglia la garanzia non c'è, e un anticipo per la casa non può aspettare che i mercati recuperino.
10.000 € a un anno dalla spesa: due scenari
Su un deposito al 3% lordo
La spesa è coperta, con 202 € di extra netti.
In azioni, arriva un ribasso
Mancano 2.000 €, e la data non si sposta.
Le azioni restano lo strumento di un altro contenitore, quello dei soldi senza data.
La regola: abbina lo strumento alla scadenza
Ogni spesa prevista si copre con uno strumento sicuro che scade poco prima della sua data. In pratica:
Entro 2 anni
Conto deposito, BOT, ETF monetari
Zero oscillazioni: conta solo che i soldi ci siano alla data.
2-5 anni
BTP o deposito vincolato con scadenza coerente
Il vincolo non costa nulla: tanto quei soldi hanno già una destinazione.
5-10 anni
BTP con scadenza poco prima della spesa
Tenuto fino alla scadenza, il rimborso è noto dal primo giorno.
Il meccanismo del "tenuto fino alla scadenza" è la chiave. Un BTP oscilla di prezzo ogni giorno, ma se lo porti alla scadenza incassi il valore di rimborso deciso all'acquisto. Scegliere la scadenza poco prima della data della spesa elimina il rischio che conta. Come funzionano nel dettaglio, con la fiscalità al 12,5%, lo trovi nella pill su BOT e BTP. La logica del conto deposito vincolato è identica: rinunci a toccare soldi che tanto non avresti toccato.
Dove mettere i soldi per comprare casa tra 3 anni
È il caso più frequente, e ha una risposta precisa. L'anticipo per la casa va su strumenti che scadono prima del rogito: un deposito vincolato a 2-3 anni, oppure un BTP con scadenza poco precedente. Per la quota che vuoi tenere flessibile puoi affiancarci degli ETF monetari. Niente azioni, per la ragione vista sopra.
Il conto pratico: se l'anticipo è 45.000 euro e mancano 36 mesi, la divisione secca chiede 1.250 euro al mese. Su un titolo di Stato al 3% lordo la rata scende a 1.206 euro, perché una parte del lavoro la fanno gli interessi. Se non ci sta lo stesso, l'unica variabile onesta è la data: portare il rogito a 48 mesi la fa scendere a 894 euro.
Quanto accantonare ogni mese
Il calcolo di partenza è una divisione: importo diviso i mesi che mancano. La ristrutturazione da 12.000 euro tra 3 anni sono 333,33 euro al mese.
Quella divisione però ignora una cosa: il parcheggio rende. Se accantoni su un deposito o su titoli di Stato, una parte dell'obiettivo la mettono gli interessi, e la rata scende. Ecco quanto, con un tasso lordo del 3%:
| Obiettivo | Divisione secca | Su deposito (2,02% netto) | Su BOT o BTP (2,425% netto) |
|---|---|---|---|
| 12.000 € tra 3 anni | 333,33 € | 323,62 € | 321,69 € |
| 15.000 € tra 5 anni | 250,00 € | 237,80 € | 235,40 € |
Tasso lordo del 3% in entrambe le colonne, versamenti a fine mese e interessi capitalizzati ogni mese. I netti tengono conto dell'imposta sugli interessi, 26% sul deposito e 12,5% sui titoli di Stato, e dell'imposta di bollo dello 0,20% annuo, che si paga su tutti e due.
Sui 15.000 euro a 5 anni il parcheggio su titoli di Stato abbassa la rata di 14,60 euro al mese: 876 euro che al posto tuo li mette il rendimento. Si vede anche la fiscalità, a parità di tasso lordo: fra deposito e titolo di Stato ballano 2,40 euro al mese, che sull'intero percorso fanno 144 euro.
Il conto lo puoi rifare con i tuoi importi nel calcolatore dell'interesse composto. Ti dice quanto diventa una certa rata: alzala o abbassala finché il montante non arriva al tuo obiettivo.
Se la rata che esce dal calcolo non ci sta nel tuo margine, va ridimensionata la spesa o spostata la data. Meglio saperlo oggi che a sei mesi dalla scadenza.
Il check-up finanziario fa questo lavoro per tutte le tue spese previste insieme. Le censisce con importo e orizzonte, verifica quali sono già coperte dalle tue riserve e ti dice quanto accantonare al mese per ciascuna.
Gli errori tipici
Tenere tutto sul conto corrente. Sicuro sì, a rendimento zero: sui 12.000 euro da mettere insieme in 3 anni il parcheggio giusto abbassa la rata di 11,64 euro al mese, cioè 419 euro che il conto non ti darà mai.
Investire "tanto poi vendo". Funziona finché i mercati salgono. La data della spesa non tratta: se il ribasso arriva nel momento sbagliato, vendi in perdita.
Inseguire il rendimento sul contenitore sbagliato. Se lo strumento per la tua spesa a 2 anni promette più di un conto deposito o di un BOT, quel di più è il prezzo di un rischio. Su quell'orizzonte non te lo puoi permettere.
Usare il fondo di emergenza come salvadanaio delle spese previste. Sono contenitori diversi: il fondo copre ciò che non ha data, e se lo svuoti per l'auto nuova il primo imprevisto ti trova scoperto.
Ignorare l'inflazione sulle date lunghe. Una spesa stimata 15.000 euro tra 6 anni costerà di più: stima l'importo con un margine, o aggiorna la cifra ogni anno.