Trattamento Integrativo - Ex bonus Renzi
Se sei un lavoratore dipendente con un reddito complessivo fino a 28.000 euro annui, potresti beneficiare del Trattamento Integrativo, conosciuto anche come ex Bonus Renzi. Questa agevolazione fiscale, resa strutturale dalla Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024), può aumentare il tuo stipendio netto fino a 100 euro al mese. In questa pill, ti spieghiamo come funziona, chi ne ha diritto, come viene calcolato e come lo applichiamo nel calcolatore di Stipendee.
Di cosa si tratta?
Il Trattamento Integrativo è un credito d'imposta fino a 1.200 euro annui (circa 100 euro al mese), erogato direttamente in busta paga ai lavoratori dipendenti con redditi medio-bassi. Non concorre alla formazione del reddito imponibile: significa che non aumenta le imposte dovute.
Introdotto nel 2020 in sostituzione del vecchio Bonus Renzi (80 euro), è stato confermato e stabilizzato dalla Legge di Bilancio 2025.
Chi ne ha diritto?
Il bonus spetta ai lavoratori dipendenti (e assimilati) con un reddito complessivo annuo fino a 28.000 euro, ma l'importo dipende dalla fascia di reddito:
- Sotto la no-tax area (~8.500 euro): il bonus non spetta, perché l'IRPEF lorda è azzerata dalle detrazioni e non c'è imposta da cui "scontare" il credito.
- Redditi fino a 15.000 euro: ricevi il bonus massimo di 1.200 euro annui (100 euro al mese), a condizione che l'imposta lorda sia superiore alla detrazione per lavoro dipendente diminuita di 75 euro.
- Redditi tra 15.000 e 28.000 euro: hai diritto al bonus solo se la somma delle detrazioni spettanti supera l'imposta lorda dovuta. L'importo è pari alla differenza tra le detrazioni e l'imposta lorda, fino a un massimo di 1.200 euro annui.
- Redditi oltre 28.000 euro: il trattamento integrativo non spetta.
Sono inclusi anche: lavoratori in cassa integrazione, percettori di NASpI e DIS-COLL, lavoratrici in congedo di maternità obbligatorio. Sono esclusi pensionati, lavoratori autonomi con partita IVA e incapienti.
Come si calcola per la fascia 15.000-28.000 euro?
Per i redditi tra 15.000 e 28.000 euro, il calcolo non è automatico come per la fascia bassa. L'importo dipende dalla capienza fiscale: le detrazioni spettanti devono superare l'imposta lorda.
Le detrazioni da considerare includono:
- Detrazione per lavoro dipendente
- Detrazioni per familiari a carico (coniuge, figli)
- Interessi passivi su mutui prima casa (stipulati entro il 31/12/2021)
- Detrazioni per spese sanitarie, ristrutturazioni edilizie e altri oneri
La formula è: Bonus = min(1.200, Detrazioni spettanti − IRPEF lorda). Se le detrazioni non superano l'IRPEF lorda, il bonus è zero.
Come si calcola su Stipendee?
Nel calcolatore di Stipendee, il trattamento integrativo è controllato dal checkbox "Bonus IRPEF 100€". Ecco come lo calcoliamo:
- Redditi fino a 15.000 euro: applichiamo il bonus massimo di 1.200 euro annui, a condizione che l'IRPEF lorda superi la detrazione per lavoro dipendente (escludendo chi ricade nella no-tax area).
- Redditi tra 15.000 e 28.000 euro: calcoliamo la differenza tra la somma delle detrazioni (lavoro dipendente, coniuge a carico, ulteriore detrazione ed eventuali altre detrazioni indicate) e l'IRPEF lorda, con un tetto massimo di 1.200 euro.
Nota: Nella realtà, anche altre detrazioni non presenti nel calcolatore (mutui, ristrutturazioni, spese mediche) concorrono al calcolo. L'importo effettivo in busta paga potrebbe quindi essere diverso dalla stima di Stipendee.
Interazione con il taglio del cuneo fiscale 2025
Dal 2025, il trattamento integrativo coesiste con le nuove misure del taglio del cuneo fiscale: la somma integrativa (per redditi fino a 20.000 euro) e l'ulteriore detrazione (per redditi tra 20.000 e 40.000 euro). Le misure sono cumulative: un lavoratore con reddito basso può beneficiare sia del trattamento integrativo sia della somma integrativa, con un effetto particolarmente vantaggioso sullo stipendio netto.
Come ricevere il bonus
Non devi fare nulla di particolare. Il Trattamento Integrativo viene erogato automaticamente dal datore di lavoro in busta paga, senza necessità di presentare domanda. In assenza di sostituto d'imposta, puoi recuperarlo tramite la dichiarazione dei redditi (modello 730).
Attenzione al conguaglio: se il tuo reddito complessivo supera le soglie o non hai sufficiente capienza fiscale, potresti dover restituire parte del bonus a fine anno. Se lavori con più datori o hai redditi vicini alla soglia dei 15.000 euro, puoi chiedere al datore di lavoro di non erogare il bonus mensilmente e recuperarlo in dichiarazione dei redditi.