Tredicesima 2026: come si calcola il netto e quando arriva
Arriva a dicembre, la aspetti tutto l'anno, e quando la vedi sul conto è quasi sempre meno di quello che avevi in mente. La tredicesima non è un regalo dell'azienda: è una mensilità aggiuntiva che maturi mese per mese e che ti viene pagata in un'unica soluzione. Il motivo per cui il netto delude ha una spiegazione precisa, e non è quella che si legge in giro.
Cos'è e chi ne ha diritto
La tredicesima, tecnicamente gratifica natalizia, è una mensilità in più prevista dalla contrattazione collettiva per tutti i lavoratori dipendenti, del settore pubblico e privato. Spetta a tempo pieno e part-time, a tempo indeterminato e determinato, agli apprendisti e ai lavoratori domestici.
Non spetta invece a chi non è lavoratore dipendente: collaboratori, partite IVA e lavoratori occasionali sono esclusi, perché la tredicesima nasce dal CCNL e non dalla legge.
Matura ogni mese, in dodicesimi. Per ogni mese lavorato accantoni un dodicesimo della tua retribuzione mensile lorda. Se hai lavorato tutto l'anno, a dicembre hai dodici dodicesimi, cioè una mensilità intera. Se sei stato assunto a maggio, ne hai otto.
Vale la regola dei quindici giorni: un mese lavorato per almeno quindici giorni conta come mese intero, sotto i quindici giorni non conta.
Quando arriva
Entro il 24 dicembre nella maggior parte dei CCNL, spesso insieme allo stipendio di novembre o con un cedolino separato a inizio dicembre. La data esatta la fissa il tuo contratto collettivo: alcuni indicano la vigilia di Natale, altri il giorno di pagamento ordinario di dicembre.
Se il rapporto di lavoro finisce prima di dicembre, la tredicesima maturata fino a quel momento ti viene liquidata nell'ultima busta paga, insieme al TFR e alle ferie non godute.
Come si calcola la tredicesima lorda
Il calcolo del lordo è la parte semplice:
Tredicesima lorda = (retribuzione mensile lorda ÷ 12) × mesi lavorati
Con una RAL di 30.000 € su 13 mensilità, la mensilità lorda è 2.308 €. Se hai lavorato tutto l'anno, la tredicesima lorda è 2.308 €. Se sei stato assunto il 1° aprile, hai maturato nove dodicesimi: 2.308 ÷ 12 × 9 = 1.731 €.
Nella base di calcolo entrano paga base, contingenza, EDR, superminimo, scatti di anzianità e indennità fisse. Restano fuori gli elementi variabili: straordinari, premi occasionali, rimborsi spese e indennità legate alla presenza effettiva. È il primo motivo per cui la tredicesima è spesso più bassa di un mese normale con molti straordinari.
Perché il netto è più basso di uno stipendio normale
Qui c'è la spiegazione che quasi tutte le guide sbagliano. La versione che circola è che la tredicesima sarebbe "tassata all'aliquota marginale", più alta di quella media. Non è così.
In un cedolino reale il sostituto d'imposta annualizza ogni mensilità: la tredicesima sconta la stessa aliquota IRPEF media delle mensilità ordinarie, non un'aliquota più alta. La differenza nasce altrove, e da tre fattori:
- Non ci sono le detrazioni. Le detrazioni per lavoro dipendente spettano sulle dodici mensilità ordinarie e non sulla tredicesima. È la voce che pesa di più.
- Non c'è il taglio del cuneo fiscale. Somma integrativa e ulteriore detrazione seguono le dodici ordinarie, quindi sulla tredicesima non arrivano.
- Non c'è il trattamento integrativo. Vale lo stesso ragionamento: l'ex bonus Renzi spetta sulle mensilità ordinarie.
In compenso, sulla tredicesima non si applicano le addizionali regionali e comunali, che vengono rateizzate sulle sole mensilità ordinarie. È un piccolo movimento in senso opposto, e a redditi alti diventa determinante.
Quanto vale davvero, per fascia di RAL
Questa tabella confronta il netto della tredicesima con quello di una mensilità ordinaria, a parità di tutto: 13 mensilità, nessun familiare a carico, addizionali medie, regole 2026.
| RAL | Tredicesima lorda | Netto tredicesima | Netto mensilità ordinaria | Differenza |
|---|---|---|---|---|
| 20.000 € | 1.538 € | 1.076 € | 1.351 € | −275 € |
| 25.000 € | 1.923 € | 1.345 € | 1.587 € | −242 € |
| 28.000 € | 2.154 € | 1.506 € | 1.728 € | −222 € |
| 30.000 € | 2.308 € | 1.614 € | 1.818 € | −204 € |
| 35.000 € | 2.692 € | 1.853 € | 2.015 € | −162 € |
| 40.000 € | 3.077 € | 2.087 € | 2.156 € | −69 € |
| 44.000 € | 3.385 € | 2.275 € | 2.272 € | +3 € |
| 50.000 € | 3.846 € | 2.555 € | 2.501 € | +54 € |
Il dato interessante è che il divario si assottiglia man mano che il reddito sale, e intorno ai 44.000 € di RAL si inverte. Sopra quella soglia la tredicesima netta è più alta di una mensilità ordinaria.
La ragione è coerente con quanto detto sopra: a redditi bassi e medi i benefici che si perdono sulla tredicesima (detrazioni, cuneo, trattamento integrativo) valgono molto, quindi il divario è ampio. Salendo, quei benefici si riducono fino ad azzerarsi, mentre resta il vantaggio di non pagare le addizionali. A quel punto la bilancia si ribalta.
Per una stima sulla tua situazione, con la tua regione e il tuo comune, usa il calcolatore dello stipendio netto: impostando 13 o 14 mensilità ti mostra separatamente il netto della mensilità ordinaria e quello della mensilità aggiuntiva.
La RAL comprende la tredicesima?
Sì. La RAL, Retribuzione Annua Lorda, è il totale che percepisci in un anno, tredicesima inclusa. È l'equivoco più costoso nei colloqui di lavoro.
Se ti offrono 30.000 € di RAL su 13 mensilità, la mensilità lorda è 30.000 ÷ 13 = 2.308 €, non 2.500 €. Se le mensilità sono 14, scende a 2.143 €. Lo stesso identico stipendio annuo, distribuito diversamente.
Aumentare il numero di mensilità non aumenta quanto guadagni: cambia solo come viene distribuito nell'anno. A parità di RAL, più mensilità significa un mensile più basso e più soldi concentrati a dicembre e a luglio. Quando confronti due offerte, confronta le RAL, non i mensili.
Se vuoi ragionare al contrario, partendo dal netto mensile che hai in mente per arrivare alla RAL da chiedere, trovi gli esempi già svolti nella pill su RAL e stipendio netto.
Tredicesima e assenze: quando si riduce
Non tutte le assenze pesano allo stesso modo sul rateo che maturi.
Non riducono la tredicesima: ferie godute, permessi retribuiti, congedo di maternità e paternità obbligatori, infortunio sul lavoro, matrimonio. In questi casi il rateo matura per intero, e per malattia e maternità la quota a carico dell'INPS ti viene comunque riconosciuta.
Riducono la tredicesima: aspettativa non retribuita, congedo parentale facoltativo, sciopero, assenze ingiustificate, cassa integrazione a zero ore. Sono periodi in cui non maturi il rateo, che viene decurtato in proporzione.
Per la malattia la regola dipende dal CCNL: la quota di indennità a carico dell'INPS in molti contratti non fa maturare il rateo, che resta però a carico del datore per la parte di sua competenza. Se hai avuto un periodo lungo di malattia e vedi una tredicesima più bassa, è lì che devi guardare.
Nel part-time la tredicesima è proporzionale all'orario: con un part-time al 50% è metà di quella di un full time di pari livello.
Tredicesima e NASpI
Domanda frequente e risposta netta: sulla NASpI non c'è tredicesima. L'indennità di disoccupazione viene erogata in dodici mensilità e non prevede mensilità aggiuntive, perché non è una retribuzione ma un'indennità sostitutiva del reddito.
Attenzione però a un punto che riguarda il calcolo: la tredicesima percepita mentre lavoravi rientra nella retribuzione imponibile usata dall'INPS per determinare l'importo della NASpI. Concorre quindi a formare la media retributiva degli ultimi quattro anni su cui si calcola l'indennità. Nell'anno in cui perdi il lavoro, la tredicesima maturata fino alla cessazione ti viene liquidata dal datore nell'ultima busta paga.
Quanto ti spetta di indennità e per quanti mesi lo trovi nel calcolatore NASpI, e le regole complete nella pill su come funziona la NASpI.
E la quattordicesima?
Non è prevista da tutti i contratti: la riconoscono, tra gli altri, il CCNL Commercio e Terziario, il Turismo, gli Autoferrotranvieri e alcuni contratti dell'industria alimentare. I Metalmeccanici non la prevedono.
Dove esiste, funziona esattamente come la tredicesima: matura in dodicesimi, si calcola sulla stessa base e sconta lo stesso trattamento fiscale. Cambia solo il periodo di maturazione, che di norma va da luglio a giugno, e il momento di pagamento, che cade a giugno o luglio.
La differenza pratica per te è nella distribuzione: con 14 mensilità il netto mensile è più basso rispetto alle 13, ma hai due mensilità aggiuntive nell'anno, una a dicembre e una in estate.