Calcolo Tasse e Contributi P.IVA regime Forfettario 2026

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato per le partite IVA individuali con ricavi o compensi fino a 85.000 euro annui. Prevede un'aliquota IRPEF sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per le nuove attività) e semplificazioni contabili.

Inserisci i tuoi dati nel calcolatore per stimare rapidamente tasse e contributi, ottenendo una chiara visione del tuo potenziale reddito netto.

Non puoi accedere al regime forfettario: il tuo reddito da lavoro dipendente supera 35.000 €.

Come funziona il calcolo: dal fatturato al netto

Il regime forfettario segue un flusso di calcolo semplice in 4 passaggi. Ecco come si arriva dal fatturato annuo al guadagno netto mensile.

01

Fatturato annuo

Il punto di partenza è il fatturato annuo, calcolato con il principio di cassa: contano gli incassi effettivi, non le fatture emesse. Il limite per restare nel regime è di 85.000 euro annui. Se durante l'anno superi i 100.000 euro, esci immediatamente dal forfettario e applichi IVA e tassazione ordinaria dal momento del superamento.

02

Coefficiente di redditività

Il reddito imponibile non si calcola sui costi reali, ma applicando un coefficiente di redditività al fatturato. Ogni codice ATECO ha il suo coefficiente, che va dal 40% al 86%. Il coefficiente più comune è il 78% per attività professionali e di consulenza. Con 30.000 euro di fatturato e coefficiente 78%, l'imponibile è 23.400 euro.

03

Contributi previdenziali

Sull'imponibile si calcolano i contributi previdenziali, che variano in base alla cassa di appartenenza. Per i liberi professionisti senza cassa, la Gestione Separata INPS applica il 26,07%. Artigiani e commercianti versano circa il 24% con possibili riduzioni. Su 23.400 euro di imponibile, i contributi INPS GS ammontano a 6.100 euro.

04

Imposta sostitutiva e netto

Sull'imponibile al netto dei contributi si applica l'imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi 5 anni di attività). Questa imposta sostituisce IRPEF, addizionali, IRAP e IVA. Dopo aver sottratto contributi e imposta dal fatturato, ottieni il netto annuale. Con i dati dell'esempio: 30.000 euro di fatturato diventano 21.305 euro netti l'anno con aliquota 15% (o 23.035 euro con aliquota 5%), circa 1.775 euro al mese.

Quanto ti resta in tasca? Forfettario, dipendente o regime ordinario

Chi valuta il regime forfettario si chiede quasi sempre: mi conviene rispetto al lavoro dipendente o al regime ordinario? Abbiamo fatto i conti per te, scenario per scenario.

Ipotesi: coefficiente 78% (attività professionali), INPS Gestione Separata 26,07%.

Scenario Forfettario 5% Forfettario 15% Dipendente Regime Ordinario stima
30.000 EUR
fatturato o RAL
23.035 EUR
netti / anno
21.305 EUR
netti / anno
23.225 EUR
netti / anno
19.679 EUR
netti / anno (stimati)
50.000 EUR
fatturato o RAL
38.391 EUR
netti / anno
35.508 EUR
netti / anno
32.266 EUR
netti / anno
32.637 EUR
netti / anno (stimati)
85.000 EUR
fatturato o RAL
65.265 EUR
netti / anno
60.364 EUR
netti / anno
49.330 EUR
netti / anno
53.490 EUR
netti / anno (stimati)

A 30.000 EUR il dipendente vince, ma il 5% tiene testa

Il netto dipendente (23.225 EUR) supera il forfettario al 15% (21.305 EUR) ma è quasi pari al forfettario al 5% (23.035 EUR). Il dipendente paga solo il 9,19% di INPS e ha le detrazioni da lavoro. Attenzione però: come forfettario non hai ferie pagate, malattia né TFR. Il netto più alto del dipendente riflette anche queste tutele.

A 50.000 EUR il forfettario va in vantaggio

Il forfettario al 15% (35.508 EUR) supera il dipendente (32.266 EUR). Con l'aliquota 5% si arriva a 38.391 EUR. L'imposta fissa del 15% batte l'IRPEF progressiva, che a questo reddito sale già al 33% sull'ultimo scaglione.

A 85.000 EUR il forfettario domina

Il forfettario al 15% (60.364 EUR) distanzia il dipendente (49.330 EUR) di oltre 11.000 EUR. Con il 5% si arriva a 65.265 EUR. L'aliquota fissa protegge dall'IRPEF marginale del 43%, che invece colpisce pesantemente dipendente e regime ordinario.

Ipotesi di calcolo: Forfettario: coefficiente 78% (attività professionali), INPS Gestione Separata 26,07%. Dipendente: 13 mensilità, regione Lazio, aliquota INPS standard, taglio cuneo fiscale incluso. I valori provengono dai calcolatori Stipendee aggiornati al 2026. Puoi verificarli tu stesso inserendo i tuoi dati nel calcolatore qui sopra e in homepage.

Nota sul regime ordinario: I numeri sono stime che assumono costi deducibili pari al 20% del fatturato e contributi INPS Gestione Separata al 26,07%. La realtà dipende dai tuoi costi effettivi e dalla cassa previdenziale.

Fonti: scaglioni IRPEF 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), aliquote INPS Gestione Separata (Circolare INPS n. 8/2026).

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Cos'è il regime forfettario e quali sono i suoi vantaggi principali?

Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato introdotto nel 2016 per le persone fisiche titolari di partita IVA individuale, con ricavi o compensi fino a 85.000 € annui.

Vantaggi principali:

  • Imposta sostitutiva agevolata: 15% (o 5% per le nuove attività) invece di IRPEF progressiva
  • Nessuna IVA: non devi addebitare IVA in fattura né liquidarla periodicamente
  • Nessuna IRAP: esenzione totale dall'imposta regionale
  • Semplificazioni contabili: esonero dalla tenuta delle scritture contabili obbligatorie (registri IVA, libro giornale, libro degli inventari)
  • Calcolo semplificato: reddito imponibile determinato con coefficienti di redditività, senza bisogno di documentare i costi reali
  • Nessuna ritenuta d'acconto: i clienti non devono applicare ritenute sulle tue fatture

Svantaggi:

  • Impossibilità di detrarre costi reali (si usa il coefficiente di redditività)
  • Impossibilità di recuperare IVA sugli acquisti
  • Limite massimo di ricavi (85.000€)
  • Esclusione da alcune agevolazioni fiscali (es. bonus prima casa, detrazioni per ristrutturazioni)

È pensato per professionisti, freelance, consulenti, artigiani e piccoli imprenditori che vogliono semplificare gli adempimenti fiscali.

Fonte: Agenzia delle Entrate - Regime forfettario

Quali sono i requisiti per accedere al regime forfettario?

Per accedere al regime forfettario devi rispettare i seguenti requisiti:

Requisiti di ricavi:

  • Ricavi o compensi annui non superiori a 85.000€
  • Se superi i 85.000€, esci dal regime nell'anno successivo
  • ⚠️ Attenzione: Se nel corso dell'anno superi i 100.000€ di ricavi, il regime forfettario cessa immediatamente e si applicano IVA e tassazione ordinaria dal momento del superamento

Requisiti di reddito da lavoro dipendente (2026):

  • Reddito da lavoro dipendente o pensione non superiore a 35.000€ annui (limite confermato a 35.000€ per il 2026)
  • Se superi i 35.000€ da dipendente, non puoi accedere al forfettario

Requisiti di spese per personale:

  • Spese per lavoro dipendente o collaboratori non superiori a 20.000€ lordi annui

Requisiti di forma giuridica:

  • Persona fisica titolare di partita IVA individuale
  • Non puoi aderire se partecipi a società di persone, associazioni professionali o imprese familiari

Esclusioni specifiche:

  • Attività di intermediazione immobiliare
  • Attività di gestione di patrimoni mobiliari
  • Alcune attività agricole specifiche

Nota importante: Se rispetti tutti i requisiti, l'adesione al regime forfettario è automatica. Non serve fare richiesta specifica, ma devi rispettare i limiti durante tutto l'anno.

Fonte: Agenzia delle Entrate - Requisiti regime forfettario

Come si calcola il reddito imponibile nel regime forfettario?

Il reddito imponibile si ottiene applicando un coefficiente di redditività al totale dei ricavi incassati nell'anno (principio di cassa).

Il coefficiente varia in base al tipo di attività (codice ATECO). Esempi:

Tipo di Attività Coefficiente
Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi 78%
Costruzioni e attività immobiliari 86%
Intermediari del commercio 62%
Commercio ambulante di altri prodotti 54%
Altre attività economiche 67%
Industrie alimentari e delle bevande 40%
Commercio all'ingrosso e al dettaglio 40%
Commercio ambulante di prodotti alimentari e bevande 40%
Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 40%

Esempio:
Se un consulente incassa 30.000 €, il reddito imponibile sarà 30.000 € × 78% = 23.400 €.

Fonte: Agenzia delle Entrate - Coefficienti di redditivita

Quali sono i requisiti per beneficiare dell'aliquota ridotta al 5%?

Puoi accedere all'imposta sostitutiva agevolata del 5% per i primi 5 anni di attività se rispetti tutti questi requisiti:

1. Non aver esercitato attività simili:

  • Non devi aver esercitato attività simili o correlate nei 3 anni precedenti l'apertura della partita IVA
  • L'attività deve essere sostanzialmente nuova rispetto a quella svolta in passato

2. Non essere prosecuzione di lavoro dipendente:

  • L'attività non deve essere una prosecuzione diretta di un lavoro dipendente (salvo eccezioni specifiche)
  • Se passi da dipendente a partita IVA nella stessa azienda, generalmente non puoi usare l'aliquota 5%

3. Rispettare i requisiti d'accesso:

  • Ricavi entro 85.000€
  • Reddito da lavoro dipendente entro 35.000€ (se presente)
  • Persona fisica con partita IVA individuale

Esempi pratici:

  • ✅ Puoi usare il 5%: Apri partita IVA come sviluppatore freelance e non hai mai lavorato in quel settore da dipendente o autonomo
  • ❌ Non puoi usare il 5%: Eri dipendente come consulente IT e apri partita IVA per fare consulenza IT
  • ❌ Non puoi usare il 5%: Avevi già partita IVA come grafico e riapri dopo 2 anni

Durata: L'aliquota 5% si applica per i primi 5 anni di attività. Dal sesto anno in poi, l'aliquota passa automaticamente al 15%.

Fonte: Agenzia delle Entrate - Regime forfettario agevolato

Cos'è il principio di cassa e come influisce sul calcolo del reddito?

Nel regime forfettario vale il principio di cassa, cioè contano solo i compensi effettivamente incassati nell'anno solare, indipendentemente dalla data di emissione della fattura.

Come funziona:

  • Il fatturato da dichiarare corrisponde ai ricavi incassati nell'anno, non alle fatture emesse
  • Le fatture emesse ma non ancora pagate non rientrano nel calcolo del reddito imponibile
  • I pagamenti ricevuti per fatture emesse in anni precedenti vanno conteggiati nell'anno di incasso

Esempi pratici:

  • Scenario 1: Emetti fattura a dicembre 2024 per 2.000€, ma ti pagano a gennaio 2025 → Il compenso va conteggiato nel 2025, non nel 2024
  • Scenario 2: Emetti fattura a novembre 2024 per 3.000€ e ti pagano a dicembre 2024 → Il compenso va conteggiato nel 2024
  • Scenario 3: Ricevi pagamento anticipato a dicembre 2024 per lavoro da fare a gennaio 2025 → Il compenso va conteggiato nel 2024

Vantaggi del principio di cassa:

  • Non paghi imposte su fatture non ancora incassate
  • Puoi gestire meglio i flussi di cassa
  • Riduce il rischio di dover pagare imposte su crediti non riscossi

Attenzione: Devi comunque emettere fattura elettronica entro 12 giorni dall'incasso (o dalla prestazione se incasso anticipato), ma fiscalmente conta solo la data di incasso.

Fonte: Agenzia delle Entrate - Regole forfettario

Come si calcolano le imposte e i contributi nel regime forfettario?

Imposte e contributi si calcolano sulla base imponibile (ricavi × coefficiente). Tuttavia, per ottenere il reddito netto reale, le imposte e i contributi si sottraggono direttamente dal fatturato annuo.

Esempio: Maria, social media manager

Maria ha aperto partita IVA nel 2024 come social media manager, codice ATECO 73.11.02 (coefficiente di redditività 78%). Nel 2026 fattura 18.000 €. Essendo nei primi 5 anni di attività, beneficia dell'aliquota agevolata al 5%. È iscritta alla Gestione Separata INPS.

  • Ricavi annui: 18.000 €
  • Coefficiente 78% → Reddito imponibile: 14.040 €
  • Contributi INPS (Gestione Separata 26,07%): 14.040 € × 26,07% = 3.660 €
  • Reddito per imposte: 14.040 € − 3.660 € = 10.380 €
  • Imposta sostitutiva (5%): 10.380 € × 5% = 519 €
  • Reddito netto: 18.000 € − 3.660 € − 519 € = 13.821 €

Su un fatturato di 18.000 €, Maria porta a casa circa 13.821 € netti in un anno (circa 1.152 € al mese).

Voce Importo Note
Fatturato annuo 18.000 € Ricavi totali incassati
Coefficiente di redditività 78% ATECO 73.11.02 (attività professionali)
Reddito imponibile 14.040 € 18.000 € × 78%
Contributi INPS 3.660 € 26,07% sul reddito imponibile
Reddito per imposte 10.380 € 14.040 € − 3.660 €
Imposta sostitutiva (5%) 519 € 5% sul reddito per imposte
Reddito netto 13.821 € 18.000 € − 3.660 € − 519 €

Fonti: Agenzia delle Entrate - IRPEF, INPS - Aliquote contributive 2026

Come funzionano i contributi previdenziali nel regime forfettario?

I contributi previdenziali nel regime forfettario si calcolano sul reddito imponibile (fatturato × coefficiente di redditività), non sul fatturato totale.

Gestione Separata INPS:

  • Aliquota: 26,07% sul reddito imponibile
  • Nessun contributo minimo annuo
  • Adatta a freelance, consulenti, creativi senza ordine professionale
  • Riduzione per dipendenti: Se sei dipendente full-time con reddito sotto 35.000€, l'aliquota scende al 24%

INPS Artigiani/Commercianti:

  • Aliquota: circa 24% per artigiani, 24,09% per commercianti
  • Contributo minimo annuo calcolato per dodicesimi in base ai mesi di attività
  • Il minimale è dovuto anche con redditi bassi o nulli
  • Riduzione 50% per nuove attività: I nuovi iscritti alle gestioni Artigiani/Commercianti possono beneficiare di una riduzione del 50% dei contributi INPS per i primi 3 anni di attività
  • Riduzione 35%: Disponibile per Artigiani/Commercianti in forfettario (paghi il 65% dei contributi) - Legge 190/2014
  • Esenzione minimi per dipendenti: Se sei dipendente full-time sotto 35.000€, non paghi i contributi minimi

Casche professionali:

  • Aliquote specifiche per ogni ordine (es. Inarcassa 25,5%, ENPAM 25,97%, Cassa Forense 24%)
  • Contributi minimi variabili per cassa
  • Non sono disponibili riduzioni per dipendenti

Esempio: Luca, sviluppatore freelance

Luca è uno sviluppatore freelance dal 2021, codice ATECO 62.01.00 (coefficiente di redditività 67%). Nel 2026 fattura 45.000 € ed è iscritto alla Gestione Separata INPS.

  • Fatturato: 45.000 €
  • Coefficiente 67% → Reddito imponibile: 30.150 €
  • Contributi Gestione Separata: 30.150 € × 26,07% = 7.860 €
  • Dopo i contributi restano: 30.150 € − 7.860 € = 22.290 € (reddito su cui si calcola l'imposta sostitutiva)

Su un imponibile di 30.150 €, Luca paga 7.860 € di contributi. Se fosse dipendente, con lo stesso imponibile e la riduzione al 24%, pagherebbe 30.150 € × 24% = 7.236 €, risparmiando 624 € all'anno.

Fonte: INPS - Aliquote contributive Gestione Separata 2026

Posso essere dipendente e avere partita IVA in regime forfettario?

Sì, puoi essere lavoratore dipendente e avere partita IVA in regime forfettario, ma devi rispettare alcuni requisiti.

Requisiti per l'accesso:

  • Reddito da lavoro dipendente o pensione non superiore a 35.000€ annui (limite 2026)
  • Ricavi da partita IVA entro 85.000€ annui
  • Spese per personale/collaboratori entro 20.000€ annui
  • Le due attività devono essere distinte e non collegate

Riduzioni contributive disponibili:

Se sei dipendente full-time (32 ore settimanali o più) con reddito sotto 35.000€:

  • INPS Gestione Separata: Aliquota ridotta al 24% invece del 26,07% standard
  • INPS Artigiani/Commercianti: Esenzione totale dal pagamento dei contributi minimi. I contributi si calcolano solo sul reddito imponibile della partita IVA
  • Casche professionali: Non sono disponibili riduzioni

Esempio: Chiara, grafica freelance con part-time in agenzia

Chiara lavora come grafica freelance con partita IVA in regime forfettario (codice ATECO 74.10.29, coefficiente 78%). Parallelamente è assunta part-time in un'agenzia di comunicazione con RAL di 22.000 € (sotto i 35.000 €). La sua partita IVA fattura 15.000 € nel 2026, con aliquota al 15% (attività oltre i 5 anni).

Senza la riduzione per dipendenti (aliquota INPS standard 26,07%):

  • Reddito imponibile: 15.000 € × 78% = 11.700 €
  • Contributi INPS Gestione Separata: 11.700 € × 26,07% = 3.050 €
  • Imposta sostitutiva: (11.700 € − 3.050 €) × 15% = 1.297 €
  • Netto annuo: 15.000 € − 3.050 € − 1.297 € = 10.653 €

Con la riduzione per dipendenti full-time (aliquota INPS ridotta al 24%):

  • Reddito imponibile: 15.000 € × 78% = 11.700 €
  • Contributi INPS Gestione Separata: 11.700 € × 24% = 2.808 €
  • Imposta sostitutiva: (11.700 € − 2.808 €) × 15% = 1.334 €
  • Netto annuo: 15.000 € − 2.808 € − 1.334 € = 10.858 €

Grazie alla riduzione, Chiara risparmia 205 € di contributi sulla sua partita IVA, portando il netto da 10.653 € a 10.858 €. La riduzione è automatica se comunichi correttamente il tuo status di dipendente full-time all'INPS.

Attenzione:

  • Se il tuo reddito da lavoro dipendente supera 35.000€, non puoi accedere al regime forfettario
  • Le riduzioni si applicano solo se sei dipendente full-time (minimo 32 ore settimanali)
  • Devi comunicare correttamente entrambe le attività nella dichiarazione dei redditi

Fonti: Agenzia delle Entrate - Requisiti forfettario, INPS - Gestione Separata 2026

Devo emettere fattura elettronica nel regime forfettario?

Sì, dal 1° gennaio 2024 anche i contribuenti in regime forfettario sono obbligati all'emissione della fattura elettronica per tutte le operazioni imponibili, indipendentemente dal volume di ricavi.

Obbligo fatturazione elettronica:

  • Obbligatoria dal 1° gennaio 2024 per tutti i contribuenti in regime forfettario
  • Devi emettere fattura elettronica per tutte le prestazioni di servizi e cessioni di beni
  • La fattura deve essere trasmessa al Sistema di Interscambio (SdI) dell'Agenzia delle Entrate
  • Termine di emissione: entro 12 giorni dall'incasso (o dalla prestazione se incasso anticipato)
  • Inoltre: puoi emettere fatture semplificate anche per importi superiori a 400€ (possibilità introdotta nel 2025)

Come emettere fattura elettronica:

  • Puoi usare software gratuiti dell'Agenzia delle Entrate (Fatture e Corrispettivi)
  • Puoi usare software commerciali o servizi online
  • Devi avere SPID, CIE o credenziali Fisco per accedere ai servizi

Contenuto della fattura:

  • Dati del fornitore e del cliente
  • Descrizione della prestazione
  • Importo (senza IVA, perché non si applica nel forfettario)
  • Codice ATECO dell'attività
  • Marca da bollo da 2€ se importo superiore a 77,47€

Eccezioni:

  • Non devi emettere fattura elettronica per operazioni esenti o non imponibili
  • Per i corrispettivi giornalieri (es. bar, ristoranti) valgono regole specifiche

Nota importante: Anche se emetti fattura elettronica, fiscalmente conta solo il principio di cassa (data di incasso), non la data di emissione della fattura.

Fonte: Agenzia delle Entrate - Fatturazione elettronica